TGF > QUEI BRAVI RAGAZZI…

di FlyCat
AL 42 Dicembre 1999 – Gennaio 2000

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Pienamente cosciente del fardello che ‘codesta’ intervista può rappresentare, vado ora a voi, mio caro e amato lettore, introdurre e presentare coloro i quali alcuna definizione bastare non potrebbe mai a dipinger l’operato loro tra lo giusto e lo sbagliato, lo cosciente e l’incosciente, ma per dirla più semplicemente è di loro la più folle della mente.

>Quando nasce la TGF e chi ne è o chi ne sono i fondatori? Il motivo?

TGF: “La ‘Tha Good Fellas’ Enterprise nasce nel gennaio ‘93 da una diabolica idea di Grake (allora Shan), Styng 253 e Ders (poi desaparecido); già dal giorno dopo entrarono Kez e Coka e nel tempo tutti gli altri eccezionali membri che hanno aggiunto qualità al team. Sottolineiamo però che la nascita artistica di tutti è antecedente (per qualcuno anche di molto) alla nascita della crew.”
Kez: “I TGF nascono nel ‘93 creati da Grake e Styng 253. Siamo nati per spaccare.”

>Perché ‘I Bravi Ragazzi’?

Caubo: “Perché siamo bravi ragazzi, mi sembra ovvio! Comunque se qualcuno non è d’accordo può sempre venire a trovarci e sostenere il contrario…”
Styng 253: “Perché la parte dei cattivi la facciamo recitare agli altri.”
Kez: “I Bravi Ragazzi perché così siamo e poi secondo me è un nome dotato di grande stile come i componenti dei TGF, chi nel dipingere e chi in qualcos’altro.”

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>I nomi dei membri e, se esiste una sorta di gerarchia, su cosa si basa?

Caubo: “Non c’è gerarchia, anche se in realtà ognuno si sente e vuole essere meglio degli altri, magari anche in settori diversi. Io, ad esempio, sono sicuramente il migliore, ma non ho ancora capito in quale campo. Si potrebbe dire che tra noi c’è una specie di anarchia dittatoriale.”
Sedo: “No gerarchie non ce ne sono mai state, c’è chi dipinge di più e chi di meno.”
TGF: “I Bravi Ragazzi sono: Kez, Styng 253, Caubo, Skyf, Coka, Grake, Vaste, Sedo, Talo, Booz e Faro.”
Kez: “Kez, Styng, Coka, Grake ecc… L’unica gerarchia che può esistere è quella che si basa sull’esperienza personale nel writing, per il resto per me sono tutti allo stesso livello.”

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>Per ognuno di voi vorrei avere in poche righe la motivazione o una delle diverse motivazioni che vi ha portato a fare parte di una crew.

Caubo: “Per disperazione. Mi telefonavano, mi cercavano, mi scrivevano pregandomi di andare con loro. Alla fine ho accettato.”
Sedo: “Beh, in quel periodo non volevo una crew. Il mio spazio era con loro quindi volevo far parte dei TGF e non di qualcos’altro.”
Styng: “L’affinità umana, l’amicizia, la condivisione della passione per i colori, l’appartenenza alla stessa zona.”
Grake: “E’ stato il mio senso d’appartenenza, il mio volere essere ascoltato senza che mi fosse chiesto niente ed i ragazzi intorno a me erano le persone giuste per questa impresa, da lì è nato tutto e difficilmente questo spirito morirà, in tutti i campi in cui giocheremo.”
Kez: “Io sono entrato in una crew per condividere, valorizzare e concretizzare il mio pensiero. Devo dire che con i TGF, per quanto riguarda il writing, tutto ciò è riuscito perfettamente.”

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>Che risposta mi date alla domanda: “Quanto ha influito su di voi, come crew di writing, la zona di provenienza (Lambrate)?”

Caubo: “Ha influito non poco! Lambrate e tutta la zona est sono state l’inizio del writing in Italia. Le crew che sono uscite da lì hanno dettato le regole e tuttora le dettano. La tensione è sempre stata alta e gli scazzi tanti, ma da lì è nato lo stile. Rimango dell’idea che l’Hip Hop è al 99% tensione ed è tensione metropolitana. Chi abita in un piccolo e ridente paese sulle sponde di un lago alpino non potrà mai capirlo fino in fondo.”
Sedo: “La zona credo sia stata importante, ci sono nato e mi ci ritrovo tutti i giorni; è stato il mio punto di riferimento nella città di notte.”
Styng: “A questa domanda si può rispondere in diversi modi, io ti dico che è stata fondamentale e che al mio quartiere ho dato, a modo mio, lustro e con me il gruppo a cui sono fiero di appartenere, imponendo questa zona all’attenzione del mondo aerosol, anche se ci sono un paio di ragazzi che pur non appartenendo al nostro luminoso team, hanno fatto molto per il quartiere (ya know men!)
Kez: “Per me la zona significa appartenenza. Sono cresciuto a Lambrate e quindi lo sento come territorio importante prima di tutto per me, poi ci ho portato insieme agli altri membri anche il marchio TGF che ora viene spesso accompagnato nei pezzi da Lambrate Kings.”

>I miei primi ricordi di voi in quanto TGF risalgono a quel tempo in cui la vostra sigla era legata al C. S. Leoncavallo, quello con sede in via Leoncavallo. Cosa potete dirmi di quel periodo? Portate ancora in voi quell’esperienza?

Styng: “E’ stato un periodo eccezionale di vita, con input artistici, politici, affettivi allucinanti, dove il nostro amore reciproco s’è saldato, la voglia di spaccare il culo a tutti ha messo le radici e l’incazzatura con il mondo intero ha trovato terreno fertile. Non potrò mai dimenticare.”
Kez: “Ai tempi del C.S. Leoncavallo la TGF crew era molto unita e carica di energia da spaccare veramente tanto e così è stato. Per quanto mi riguarda, sì, quel periodo mi ha segnato, ma penso anche gli altri TGF, ovviamente quelli che c’erano allora, qualcuno forse è arrivato più avanti poco tempo dopo.”

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>Non porrò la solita domanda ossia da dove avete preso ispirazione o qual è il vostro stile ecc… ecc… Invece vi chiederò se pensate di essere riusciti ad ottenere un ruolo in questo nostro strano gioco del writing e se sì quale.

Caubo: “Non so quale sia il mio ruolo, anche perché questo non è né un gioco né un lavoro. Ci sono stato, ci sono e ci sarò. Il writing e l’Hip Hop fanno parte di me, mi servono. E pure io servo a loro.”
Sedo: “Non so proprio se ci sono riuscito o meno, so che posso essere soddisfatto dei miei lavori e dei miei bombing e che ho cercato di portare avanti un qualcosa di personalizzato in cui mi sono espresso. Ormai non dipingo più su muro e non rinnego certo il passato anzi, è un’esperienza in più che nella pittura e nelle mie sperimentazioni mi è stata e mi sarà maestra.”
Styng: “Guarda la TGF è stata in assoluto in Italia la prima crew ‘breakthrough’, che cioè ha imposto un nuovo modo di confrontarsi nel panorama aerosol italiano e, bada bene, non ti sto parlando di lettere ma di lacrime, rabbia, sangue e successo: lì è nato il mio stile come artista. Dalla potenza del gruppo e dal ruolo di assoluto rilievo che riveste: non ci troverai mai ai party, nei posti alla moda, a leccare il culo a qualche mc marcio di cui è piastrellato ‘sto mondo di merda; esistiamo solo sul campo, mentre gli altri guardano dalla tribuna, perché è dalla strada che veniamo e non dalla discoteca. Se noi scendiamo nell’arena, non abbiamo paura di nessuno e nessuno è scritto bello grosso.”
Grake: “Ho sempre considerato la TGF un pianeta a sé stante, che ha cercato quantità ma soprattutto qualità tanto nel writing quanto nella vita quotidiana, perché a mio avviso non è nell’azione la chiave di lettura ed il metro di giudizio, ma nel PRODOTTO. Abbiamo cercato di far crescere la nostra creatività e qualità perché se fai mille treni e sono marci da rottamazione, che senso ha!?! Penso, guardandomi in giro in città, che se però è la quantità a prendere il sopravvento, vuol anche dire che c’è poca qualità forse… ma non a Lambrate, stanne certo! Forse alla fine il nostro ruolo è quello di emarginare i ‘difensori della quantità fine a se stessa’… sono loro il cancro del writing.”
Kez: “No nessun ruolo, rimango quello che usa spray sui muri per far uscire quello che ho dentro. Mi basta questo che secondo me è il lato migliore del writing.”

>Mi piacerebbe che ognuno di voi mi dicesse, anche se in breve spazio, se parallelamente al ‘dipingere’ porta avanti altri interessi… lavoro, scuola, donna/e, uomini, hobby ecc…

Caubo: “Studio all’università, lavoro quando ho bisogno di cash da investire in donne e alcool e faccio sport per tenere tranquilla la mia coscienza.”
Styng: “Faccio il grafico e anche in questo campo mi sbatto per essere un giorno il migliore. Per il resto, senza offesa, sono fatti miei.”
Kez: “Sì, oltre al writing penso a curare la mia donna (Blu) ed il lavoro che mi dà la possibilità di campare decentemente.”

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>Pensate che la vostra unione, ora che per molti di voi il writing non occupa più lo spazio di un tempo, possa risentirne? O pensate che, indipendentemente da questo, l’amicizia non subirà alterazioni negative ma si confermerà?

Caubo: “L’amicizia va coltivata e nel corso degli anni alcune persone si frequentano meno e le cose cambiano un po’, ma il legame è sempre lo stesso. Loro sono la mia seconda famiglia. Ce l’ho e me la tengo stretta.”
Sedo: “E’ inevitabile che le cose cambino, ma in fondo vedo tutti i TGF abbastanza spesso, a parte alcuni desaparecidos.”
Styng: “Guarda, ci stai intervistando dopo 7-anni-7 che abbiamo iniziato questa partita. Questa è la risposta.”
Grake: “Ho smesso di dipingere per un po’, per motivi di cui non ho voglia di parlare; i miei rapporti con la crew rappresentano TUTTO il mio passato e per il futuro non saprei dirti, ma questa è tutta un’altra storia…”
Kez: “No, non penso possa risentirne, quando ci si trova tutti e sempre come prima certo ci sono meno occasioni di una volta, ma si va sempre d’accordo.”

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>Cosa scrivereste del vostro compagno che avete di fronte se doveste descriverlo innanzi a mille persone?

Caubo: “Ti posso dire che Styng è la persona più molesta che io conosca (il secondo sei tu, Fly!). Se non fosse che è mio fratello l’avrei già scassato di mazzate da un pezzo.”
Styng: “Mille persone sono un bel numero e io tirerò in mezzo Vaste, anche se non è fisicamente di fronte a me, per un motivo ben preciso: nonostante in pochi se lo ricordino, era un fenomeno, un talento vero. Purtroppo ha mollato perché dentro sé qualcosa l’ha spinto altrove. Un talento perso in chissà quale ‘viaggio’… gli auguro solo di aver trovato ciò che cercava.”
Kez: “Styng grande personaggio dei TGF fondamentalmente testa di cazzo, ma dotato di grande stile nel dipingere e ambizioso al punto giusto per ottenere gli ottimi risultati che lo hanno fatto diventare STYNG 253 con tutte le lettere maiuscole, nervoso e naturalmente un bravo ragazzo e un GLN (Girano La Notte).”

>Saluti?

Caubo: “Il Viruz e Tkuai (mi hermanos por vida), l’UK crew (Hops, Thero), la VSOP (locotes!), Argo e i MEG, Hang, Scheggia e il Demone (il futuro), Lambrate e Argonne. Trep R.I.P.”
Sedo: “I Bravi Ragazzi e il Comando Regionale dei Carabinieri.”
Styng: “Nessuno, come al solito.”
Kez: “Saluto la mia donna Blu, A-One, i TMC di Cagliari, Lwis, FlyCat, Grake.”

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